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La presente pagina accoglie contenuti passati e pezzi che hanno subito aggiornamenti di rilievo.


Home zero ossia prima home di inizio anno

Io, Gianni

Sono una persona che si considera molto fortunata e che è, ancor oggi, in continua ricerca e lavoro su se stessa.
Sono nato nel 1957 a Schio (Vicenza) da genitori straordinari, di umili origini operaie, che hanno dato a me e a mia sorella Lucia, un grande esempio e una visione positiva della vita nonché, con notevole sacrificio, un appoggio incondizionato per la nostra crescita educativa e formativa. E’ grazie a questo supporto familiare che sono riuscito a progredire e a maturare diplomandomi e poi laureandomi.
Presto incontrai Angela (1974) e quasi subito ci rendemmo conto di essere fatti l’uno per l’altra, tanto che, dopo un fidanzamento non breve, ci sposammo, dopo la essermi laureato da studente-lavoratore. Infatti iniziai a lavorare in banca, una volta fatto il militare, durante il quale riuscii a proseguire nello studio.

Mi sento molto fortunato anche perché sono diventato papà di Nicola, ed è stata ed è, quella del genitore, un’esperienza unica, credo la più bella esperienza che si possa fare.

Ancora, mi sento molto fortunato perché nella mia vita ho avuto la possibilità di vivere innumerevoli incontri con persone diversissime e sempre speciali. A queste persone credo di aver donato molto di mio, ma, ne sono convinto, dalle stesse ho ricevuto molto, molto di più.

Oltre alla dimensione culturale, i miei genitori mi hanno accompagnato, a modo loro, a scoprire la sensibilità verso chi ci circonda, vicino o lontano che sia, ma con una speciale attenzione a chi è più “prossimo”. 

E infatti fin da giovane ho sempre avuto uno sguardo di attenzione verso gli altri, partecipando a varie iniziative d’impegno civico, sociale e associativo. Mi sono sempre sentito “animatore sociale”.

Non aggiungo altro a questa introduzione, un po’ dovuta per scoprire meglio il mio “chi sono”.


Home uno ossia home primo semestre 2021

Il calore ci sia sempre nella nostra casa …

Calore

Ogni volta che entriamo nella nostra casa, vogliamo farne un luogo dove, serenamente, apriamo la nostra mente attraverso l’affetto per le persone care e l’intelligenza degli eventi e degli avvenimenti, con un’accurata e seria informazione e appropriati tempi di meditazione sul nostro vissuto. 

La porta della casa in cui viviamo potrebbe infatti diventare anch’essa una piccola soglia di misericordia.

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Immagine by Pixabay: Calore

Testi by fr. M.D. Semeraro (libro A porte aperte)