Soli!

Un grande fuoco brucia dentro di me, ma nessuno si ferma a scaldarsi, e i passanti vedono solo un filo di fumo

Soli per scelta. Per ripartire e per essere migliori. Dicevo su questo blog, qualche giorno fa.

E oggi dico: “soli”!

Soli perché disadattati, esclusi, diversi, colpevoli o colpiti. Infettati o allontanati, espulsi e rifiutati. Dimenticati, ignorati…

Questa è l’altra faccia della solitudine, uno stato non voluto e difficile, inaccettabile.

Una “distanza” effettiva, reale che diviene uno stato di pura sofferenza.

Molti sono “soli” oggi, e “non per scelta”.

Il brano che richiamo sotto è fatto di versi molto sentiti verso una persona cara, di fatto diversa, a cui l’autore dedica tutto il suo amore consapevole (in quanto genitore).

Mi sento solo in mezzo alla gente
Osservo tutto, ma non tocco niente
Mi sento strano e poco importante
Quasi fossi trasparente e poi
Resto fermo e non muovo niente
La sabbia scende molto lentamente
L'acqua è chiara e si vede il fondo
Limpido finalmente

A nord del tempio di Kasuga
Sulla collina delle giovani erbe
Mi avvicinavo sempre di più a loro
Quasi per istinto e poi
Sagome dolci lungo i muri
Bandiere tenui più sotto il sole
Passa un treno o era un temporale
Sì, forse lo era

Ma lei chinava il capo poco
Per salutare in strada
Tutti quelli colpiti da stupore
Da lì si rifletteva chiara
In una tazza scura
In una stanza più sicura

Ma no, non voglio esser solo, no
Non voglio esser solo, no
Non voglio esser solo mai
...

Citazione: da frasi di Vincent Van Gogh

Immagine by Pixabay: Osaka

Versi di Eugenio Finardi: dal brano Le ragazze di Osaka da album Dal blu 1983


Solo?

…molti di noi cercano la comunità solo per sfuggire alla paura di essere soli. Saper essere solitari è fondamentale nell’arte di amare. Quando possiamo essere soli, possiamo stare con gli altri senza usarli come mezzo di fuga.

Ci sono almeno due facce della stessa medaglia, se guardiamo alla “solitudine”.

La parte di sofferenza e la parte di piacere o di gioia. Si compenetrano senz’altro, sono in competizione oppure si integrano, ma si possono anche ben distinguere. Dipende molto da come viviamo l’esperienza dell’essere soli in un dato momento della nostra vita.

Ci sono cose che viviamo dentro di noi che si costruiscono e si sedimentano nel nostro intimo in rapporto a quello che ci succede, per come siamo trattati o considerati. Usati o coinvolti. Pensati o richiesti. Esclusi o ignorati. Ma anche e soprattutto per quel che pensiamo di noi stessi.

E’ sicuramente importante nella vita degli essere umani la dimensione della solitudine.

Un filosofo (1) disse: La solitudine è la condizione umana. Coltivatela. Il modo in cui essa si insinua in voi permette alla vostra stanza dell’anima di crescere. Non aspettatevi mai di superare la solitudine. Non sperate mai di trovare persone che vi capiscano, qualcuno che riempia quello spazio. Una persona intelligente e sensibile è l’eccezione, la grande eccezione

E la solitudine pesa, fa soffrire o ti fa accorgere di soffrire, oppure dà forza, benessere e voglia di rinnovarsi e di ripartire…

Alcuni importanti autori dissero: Dobbiamo diventare così soli, così completamente soli, che ci ritiriamo nel nostro intimo. È un modo di soffrire amaramente. Ma poi la nostra solitudine viene superata, non siamo più soli, perché scopriamo … (2) – Per vivere una vita spirituale dobbiamo prima trovare il coraggio di entrare nel deserto della nostra solitudine e di cambiarla con sforzi dolci e persistenti in un giardino di solitudine … (3) – Se sei solo, appartieni completamente a te stesso. Se sei accompagnato anche da un solo accompagnatore, appartieni solo per metà a te stesso… (4) – Non puoi sentirti solo se ti piace la persona con cui sei solo... (5) – Devo stare da sola molto spesso. Sarei molto felice se passassi dal sabato sera al lunedì mattina da sola nel mio appartamento. È così che faccio rifornimento... (6).

E si potrebbe continuare. Ognuno ha la sua motivazione e anche per ognuno di noi è così. Non siamo arrivati su questo pianeta per essere isolati e vivere senza relazioni, anzi. Siamo impostati per le relazioni. Abbiamo bisogno degli altri e gli altri hanno bisogno di noi.

Ma ci serve assolutamente trovare spazi per noi, anche e preferibilmente in solitudine.

Per ripartire e per scelta.

Fa male sentirsi rifiutati e rigettati dalla gente
Per tutto o per niente ma in fondo il perché non è importante
Ci si sente feriti, usati e poi gettati via
Ci si sente traditi come bambini abbandonati
Ho bisogno di un rifugio, di rifugio da me stesso
Si sopprattutto da me stesso e ne ho bisogno proprio adesso
Da una donna o da un amico, dalla mamma o dal marito
Da un amore ch'é finito male, da un figlio che non vuole più tornare

Lo so ti senti solo
A volte così solo
Anch'io mi sento solo
Solo come te

Per uno sbaglio nel tuo passato, un piccolo errore da niente
Che quasi ti era uscito di mente, ora ti senti condannato
E vorresti essere forte o magari vorresti essere morto
Perché così fa troppo troppo male, no così non può continuare
Hai bisogno di un rifugio, di rifugio da te stesso
Ma guardati come sei messo, ti sta crollando il mondo addosso
E ti senti così perso, come un cucciolo sull'autostrada
E sei così spaventato che oramai ci hai quasi rinunciato

È che a volte ci raccontiamo storie e ci gonfiamo delle nostre parole
Per poi ritrovarci prigionieri delle bugie che dicevamo ieri
Ci allontaniamo dalla gente per paura di essere sinceri
Per non mostrar le nostre debolezze nemmeno agli amici più veri
Se ti senti troppo vecchio, troppo vecchio stanco e consumato
Guarda a me come in uno specchio anch'io lo sono stato
Solo tu puoi farcela ma credimi non puoi farcela da solo
Anche tu hai bisogno degli altri e forse gli altri hanno bisogno di te

E non sarai più solo
Ormai non sei più solo
Ma se ti senti solo
Vieni da me

Citazione da frasi di: Bell Hooks (scrittrice)

Foto by GiFa: Innanzi all’alba – innanzi a te – Grado febbraio 2021

Riferimenti nel testo da frasi di: Criss Jami (1), Hermann Hesse (2), Henri J.M. Nouwen (3), Leonardo Da Vinci (4), Wayne W. Dyer (5), Audrey Hepburn (6)

Versi di Eugenio Finardi da brano Come in uno specchio da album Il vento di Elora 1989


Cucciolo …

… sei la cosa più bella che mi sia mai accaduta…

Non è per emozioni o pensieri. Non è per solo ricordo e conseguente ripensamento. Ma è per amore e visione. Per visione d’amore.

Non c’è altro da aggiungere. Il brano del mio cantautore preferito è troppo bello e significativo.

Vale sempre, di padre in padre. E’ dichiarazione d’amore e progetto di vita.

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Mio cucciolo d'uomo, così simile a me, 
di quello che sono vorrei dare a te
solo le cose migliori e tutto quello che ho imparato dai miei errori, 
dai timori che ho dentro di me.
Ma c'è una cosa sola che ti vorrei insegnare:
è di far crescere i tuoi sogni e come riuscirli a realizzare.
Ma anche che certe volte non si può proprio evitare
e se diventano incubi li devi sapere affrontare.
E se ci riuscirò un giorno sarai pronto a volare,
aprirai le ali al vento e salirai nel sole.
E quando verrà il momento spero solo di ricordare
che è ora di farmi da parte e di lasciarti andare.
Mio piccolo uomo, così diverso da me
ti chiedo perdono per tutto quello che
a volte io non sono e non so nemmeno capire perché.
Non vorrei che le mie insicurezze si riflettessero su di te.
E c'è una sola cosa che io posso fare: 
è di nutrire i tuoi sogni e poi lasciarteli realizzare.
Ma se le tue illusioni si trasformassero in delusioni
Cercherò di darti la forza per continuare a sperare
E se ci riuscirò un giorno sarai pronto a volare.

Eppure certe volte mi sembra ancora solo di giocare
alle responsabilità, alla casa da pagare.
Forse fra quarant'anni anche mio figlio mi domanderà
"Ti sembrava solo un gioco papà, tanto tempo fa".
E se ci riuscirò un giorno sarai pronto a volare
aprirai le ali al vento e salirai nel sole.
Ma quando verrà il momento spero solo di ricordare
che è ora di farmi da parte e di lasciarti andare.

Citazione: da Diario 2021 di Gianni Faccin – Gedi 2021

Immagine e premessa by GiFa

Versi: da Il mio cucciolo d’uomo di Eugenio Finardi da album Millennio 1991


Innamorarsi a tredici anni

L’amore non è cieco. L’infatuazione è cieca. L’amore vede tutto e accetta ogni cosa.

La vedevo tutti i giorni andando a scuola
Non sono mai riuscito a dirle una parola
La guardavo camminare da lontano
Con i suoi capelli biondi ed i libri in mano
Non ricordo neanche più che faccia aveva
Ma l’odore della nebbia di mattina
Quando mi vestivo in fretta per far prima
E fingere di essere lì per caso quando usciva

Io cercavo di attirare la sua attenzione
Ma ero un bambino goffo e non sapevo come
E poi c’era un tipo che si chiamava Sansone di cognome
Che aveva gli occhi verdi e giocava da Dio a pallone
Aveva gli occhi verdi e la pelle scura
E la faccia di uno che non ha avuto mai paura
Che giocava ancora meglio se sapeva che lei guardava
E le brillava lo sguardo quando gli sorrideva

Penso che ci siamo passati in tanti. Sono anche sicuro che per molti si è anche ripresentato in età meno adolescenziali, anagraficamente parlando.

Come che sia, queste sono esperienze importanti in cui si inizia più consapevolemente a contattare le proprie emozioni e a scendere a patti con loro.

Sono periodi della vita che ci fanno vivere fuori dalla realtà e a crederci super eroi. Ma molto possiamo imparare da queste situazioni, perchè ci si mette a trattare direttamente con la propria autostima, con le proprie aspettative e con il contesto in cui siamo immersi, fatto di regole, principi, bisogni degli altri e presunti ostacoli, i più vari, che paiono sbarrarci la strada rispetto a quanto desideriamo.

Soprattutto ci si trova a dialogare con le parti più nascoste di noi stessi, con l’essenza di noi, questa sconosciuta, e si impara a darle spazio e a riconoscerla.

Sono talmente intense le emozioni dei tredici anni che in età adulta se ne può aver paura oppure, anche con timore, ci si trova ad accettare di replicare quelle esperienze.

Si sperimenta, sotto ogni punto di vista, magari oggi più di ieri. Ma è inevitabile e necessario.

Si impara ad amare, e si può anche capire che l’amore vero non è la fase di innamoramento, per quanto sia bello e necessario viverlo.

Perché l’amore vero viene dopo.

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Citazione da frasi di Anamika Mishra

Immagine da Pixabay: Gioventù

Versi: by Eugenio Finardi da album Acustica 1993


L’Amore è Forza

L’amore non guarda con gli occhi ma con l’anima.

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Di questi tempi abbondano sempre di più le occasioni di auto apprendimento e auto riflessione, basta cercare sui social, ce n’è per tutti i gusti. Ci sono anche i corsi per apprendere l’amore. In questo caso viene definito da qualche esperto una ‘competenza’. E certamente si tratta di qualcosa che si impara, che si vive e si sperimenta.

A me piace pensare che sia una “forza”. Di sicuro è un qualche cosa di non ben definibile, ma è la parola “forza” che più si attaglia all’amore, questo sentimento che fa girare tutto l’universo.

La forza dell’amore si declina in diverse modalità. Per esempio nella “distanza”. Quella qualità che è senz’altro un modo di vivere il sentimento, ma che va oltre, rappresentando qualcosa di più e di distinto. Ti spinge a cercare qualcosa o qualcuno, e nel contempo ti fa scegliere di tenere una posizione di distacco, per rispettare i tempi altrui, i sentimenti altrui.

E’ distanza silenziosa e nello stesso tempo di attesa. C’è aspettativa, ma rispettosa e fiduciosa. Non c’è ossessione o ansia, non c’è calcolo e non c’è paura. C’è invece presenza fatta di serenità e fiducia. E’ insomma una molla e anche un freno ben calibrati insieme.

“Come con un figlio cresciuto. Desideri il suo contatto più di ogni altra cosa. Speri di essere cercato, di venire chiamato. Sospiri per ogni possibile difficoltà, anche solo immaginata. Lo cerchi e poi, quando si fa trovare, ti sospendi e non fai quelle domande che avresti voluto fare, cambi argomento e … respiri il suo respiro … pur lontano. Ed è allora che senti la “forza” e scopri che è scambiata, è reciproca perché a doppio senso di marcia.

… Amore è anche un “sapore”. Può essere amaro perché tuo figlio ti dice qualcosa che non vorresti mai ascoltare e che accetti tuo malgrado. Ma può essere anche estremamente dolce e gradevole, quando guardandoti negli occhi o ascoltandoti al telefono ti esprime la sua essenza fatta di sogni, desideri, non solo di preoccupazioni o malesseri. E ti dona se stesso. Lo fa invitandoti a specchiare la tua anima nella sua”. (*)

È la forza dell'amore quella che non fa dormire 
Finché il sole con l'alba non verrà 
Con la forza dell'amore sognavamo di suonare 
Più che per voglia per necessità 
E le ore ad aspettare che i tuoi si decidessero a partire 
Per rubare un po' di felicità 
Ma la forza dell'amore non si fermerà.

Citazione: da frasi di William Shakespeare

Foto by GiFa: opera di Angela Canale (Raggio di luce 2021 – particolare)

Riferimento testo (*): da Diario 2021, Gianni Faccin – Gedi 2021

Versi: dal brano La forza dell’amore di Eugenio Finardi, tratto da album La forza dell’amore 1990


Amore diverso

… L’amore non dà nulla fuorché se stesso, e non attinge che da se stesso. L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto, poiché l’amore basta all’amore…

Parlando ancora di Amore, c’è una brano di uno dei miei cantautori preferiti che mi ha sempre affascinato e colpito, lasciandomi spesso nell’incanto e nel dubbio.

Non mi è mai capitato di poter riferire parole tanto delicate e vere a diversi amori, ovvero a diverse situazioni relazionali.

Il brano che segue è riportato per intero perché non mi sento di escludere qualcosa.

I versi potrebbero essere rivolti alla compagna, al figlio piccolo, alla madre anziana, all’amico fragile, alla sorella più piccola …

Nel ripeterli lentamente a voce alta mi commuovo ogni volta.

E credo di capire perché …

 
Oh sì ti stringerò e mai niente ti farà del male
Io ti accarezzerò e poi ti cullerò per farti addormentare
E ti canterò canzoni di forti emozioni quando fuori tuona il temporale
E sempre ti sussurrerò quelle dolci parole che so ti fanno stare bene
Sarà un amore diverso grande come l'universo che il tempo non potrà toccare
Farò una casa di carta su un'isola deserta dove il vento verrà a giocare
E una finestra sempre aperta per chi sa volare che da noi possa arrivare a riposare
E ho braccia forti e larghe spalle per poterti meglio abbracciare
E se fa freddo la notte col mio corpo ti potrai scaldare
E dopo ore e ore e ore d'amore sul mio petto ti farò dormire
E sognerai di ballare a tempo col mio cuore e il sole ti verrà a svegliare 
Sarà un amore diverso grande come l'universo che il tempo non potrà toccare
Piccole cose da riscaldare grandi aquiloni da far volare
E sarà sempre un nuovo gioco per tenere acceso il fuoco
Nel lungo tempo da venire piccole pietre da trasportare e da seguire per ritornare
Io ti proteggerò ...

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Citazione: da Parlaci dell’Amore di Kahlil Gibran – Il profeta

Immagini by Pixabay: proteggere e sognare

Versi: brano Amore diverso di Eugenio Finardi da album Nel blu 1983

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Ma l’amore …

… Questo amore bello come il giorno e cattivo come il tempo quando il tempo è cattivo. Questo amore così vero …

...Non è nel cuore
ma è riconoscersi dall'odore
e non puo' esistere l'affetto
senza un minimo di rispetto
e siccome non si può farne senza
devi avere un po' di pazienza
perché l'amore è vivere insieme
l'amore è sì volersi bene
ma l'amore è fatto di gioia
ma anche di noia ...

Già.

Sta nei versi del cantautore, ma mi è ben chiaro, sta nella quotidianità.

Condividere la vita insieme a qualcuno è fatto di tante cose belle e buone, ma ci sono anche aspetti meno belli e graditi. Ci sono infatti inevitabilmente momenti di stanchezza, di disagio, di scoraggiamento e di perdita di entusiasmo e di noia … Sì, proprio di noia.

Per questo ci vogliono forza di volontà, pazienza, calma, fiducia e desiderio.

Il desiderio si contrappone alla noia e alla stanchezza, aiuta la forza e la pazienza, inoltre alimenta la fiducia.

Ma tutto ciò non viene in automatico, serve allenarsi e per andare in palestra come per fare qualsiasi cosa impegnativa occorre volerlo dal profondo.

Poi c’é anche da dire che fare qualcosa di impegnativo in compagnia aiuta, spinge, motiva…

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Citazione: da poesia Questo Amore di Jacques Prévert

Foto by NiFa: Noi a Longa di Schiavon 25 giugno 2021

Immagine by Pixabay: Legame

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Ti amo

… È stato quel che è stato. Questa cosa sempre nuova e che non è mai cambiata. Vera come una pianta, tremante come un uccello, calda e viva come l’estate …

Sì.

E’ stato quel che è stato, ma quel che rimane, quel che conta, quel che è, è che “ti amo”.

Ti amo in semplicità e in complessità, ti amo senza pretesa e con ammirazione, ti amo con certezza e con stupore.

Ti amo in ogni momento, senza noia e con allegria.

Mi piace iniziare questo mese estivo con entusiasmo e gioia.

Lo faccio miscelando parole mie con parole altrui. Scelte con cura. Distinte e fuse nel contempo.

In particolare con la memoria e il ripasso di brani, di un poeta e di un cantautore in questo caso, che hanno fatto grandi ed emozionanti alcuni miei momenti di vita. Specialmente in questo mese – agosto – mese di augusta dignità, dedicato usualmente al riposo annuale, alla pausa dagli impegni e – ove possibile – alle “ferie”.

Ecco allora, tornando all’incipit iniziale, lo sviluppo dettagliato di un “ti amo” che amo, secondo un noto cantautore, che pure amo e sento vicino.

Hai il cuore pulito come appena nevicato, ma caldo e forte come un cavallo imbizzarrito
che ti fa capace di arrabbiarti poi subito di calmarti e che di amarmi non ha mai dubitato.
E amo il tuo sapore di fragole e di panna d’estate d’erba appena calpestata.
Ti amo perché sei solare perché ti so capire ti amo per come mi ami tu.

Hai gli occhi verdi come il mare di un atollo tropicale aperti come il cielo delle praterie.
Occhi senza male che non san nasconder niente nemmeno quanto tu sia intelligente.
Ti amo perché sei solare perché ti so toccare ti amo perché sei una donna ma anche un vero uomo, un’amica un socio a volte un maggiordomo perché giochi tutti i ruoli ma ti piaci in uno solo quello di donna con vicino il suo uomo …

Mi piace anche, in questo stupendo mese, parlare di Amore. E ne parlerò ancora prossimamente.

Vorrei scavare in questa grande realtà, che appare sempre di più come l’ancora di salvezza per l’umanità dei giorni nostri.

Un grande poeta francese (vedi citazione principale) era convinto che fosse l’Amore l’unica salvezza del mondo. I suo versi ce lo confermano.

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Citazione iniziale: da poesia Questo Amore di Jacques Prévert

Citazione secondaria: da versi Ti Amo di Gianni Faccin

Foto by Maori: presso baita Pontara a Tonezza del Cimone 12 luglio 2021

Immagine in evidenza by Pixabay: Coppia

Testo richiamato: brano Ti amo per come mi ami tu di Eugenio Finardi, tratto da album Finardi 1981

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Credo in te

Non ti dico grazie mille volte perché conto ancora sul tuo aiuto, ma ti dico grazie per credere in me
... Io ci provo perché inizio da qualche parte, per me è un inizio ...
Ti comunico questa cosa perché è giusto tu lo sappia ....
Sei la prima persona che mi ha aiutato.

Voglio continuare a collaborare insieme, ci tengo ai progetti di cui abbiamo parlato e su cui abbiamo tanto pensato insieme ... ma mi devo dedicare a questo nuovo lavoro.

Non è quello che voglio, ma mi devo dedicare perché ... ho bisogno di farlo.

Ci sono tante cose da dire, ma ti dico solo grazie, grazie, grazie.
Perché sei la prima persona che mi ha veramente aiutato ...
e hai capito la mia voglia di mettermi in gioco.




Talvolta ci sono parole donate che diventano versi, poesia, gratitudine pura.

Grazie A.

Sono io che ti ringrazio per avermi donato l’opportunità di dare al nostro incontro una significato profondo, prima ancora che un senso di ricerca e di pratica utilità.

E ringrazio Dio, l’Universo e quanto c’é di Superiore per questa ricchezza che si fa gioia reciproca, condivisa.

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Citazione by A.M.A.

Immagine by Pixabay: La gioia

Testo in versi by A.M.A.


I passi …

… dell’affidarsi

"Seguire i passi - di chi? - sulla sabbia.
Fermarsi e chiudere gli occhi, ascoltare, ascoltare e basta, avvolti dall'aria fresca e salata.
Sentire a tratti il silenzio e subito il ritorno dell'onda che s'infrange sulla scura sabbia.
E' un continuo, regolare e interminabile respiro del grande mare che si apre davanti.
Senso di energia e pace nello stesso tempo.
Scambio d'amore interminabile, senza tempo, tra Mare e Terra".

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Foto by GiFa – maggio 2016 – Orme

Riferimenti: Marina di Cecina – maggio 2016