2026
Buon Anno Nuovo! Ecco ancora …
Già.
Tanti propositi per un nuovo anno e ci sta. Un nuovo anno è sempre motivo di cercare un cambiamento nelle piccole e grandi cose.
Tanti auguri scambiati con autenticità. Ma anche tanti dovuti, per abitudine. Ed è così, si sa.
Come che sia, tanto e condiviso desiderio di novità e di speranze non tradite.
Tanta voglia diffusa, sovente condita di noia, di festeggiare quale antidoto a non si sa bene cosa …
Anche tanto cinismo spesso pretesto che giustifica i disastri che accadono nel mondo ancora oggi.
Tragedie inimmaginabili. Sofferenze. Incidenti improbabili e morti assurde.
Ma non c’è solo questo, ci sono anche molte cose belle che non conquistano i titoli a caratteri cubitali, perché fa più audience il titolo macabro o scandalosamente crudo.
Periodo contrastatissimo in ogni pagina della vita quotidiana, ad ogni latitudine.
Nero e bianco, buio e luce. Dolore e gioia. Falso e vero. Odio e amore. Nemico e amico. Guerra e pace. Morte e vita.
Ma …
Chi è il regista? Chi sta sopra a tutto ciò? Chi lo dirige? Chi lo permette?
Chi, senza far nulla, sospinge e fa andare avanti il tutto?
Forse si tratta di porci queste domande e di metterci in atteggiamento di ricerca. C’è da recuperare il valore dell’individuo e della sua singolarità, prendendo la distanza dall’attuale stato di cose che conferma le persone nel loro insieme come un aggregato variegato e informe, anonimo e pusillanime.
Non ci è utile e non ci fa bene andare avanti alla cieca, come una folla massificata.
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Immagine: Festa di Capodanno 2026 – scatto preso dai social
