Le mezze stagioni e non solo …

… non esistono più le mezze stagioni!

Pare sia così, ma siccome se ne continua a parlare mi viene qualche dubbio.

L’estate pare fatta apposta per le grandi citazioni, o per esprimere secolari affermazioni. Sì, perché le persone, specialmente se sono in vacanza, si incontrano, si fermano, si prendono pausa dal dolce far niente, magari con il pretesto che il proprio cane vuole annusare quello che gli arriva di fronte, si guardano e salutandosi iniziano il gioco delle citazioni. All’aperto, in mezzo alle piazze, ma anche in mezzo alla strada, non sempre pedonalizzata. Questo comunicare pare preconfezionato, anche perché dopo i convenevoli non sempre si trova subito il comune filo rosso che ci collega in qualche modo e che ci mette a proprio agio.

Mi è capitato ancora di ascoltare, en passant, frasi, detti celebri, citazioni, luoghi comuni, e la cosa francamente mi diverte moltissimo. Non la giudico, ma sta di fatto che mi fa sorridere. Del resto capita anche a me da farlo in varie situazioni, e me n’accorgo, e accorgendomene sorrido e mi faccio delle domande …

Per esempio, in agosto stavo camminando velocemente nel centro del paesello di montagna, cercando di evitare diversi drappelli di persone che in questi casi si pongono sempre sulla linea di mezzeria, mai da una parte, e senza una logica che non sia quella di pensare solo ai casi personali.

Passandoci accanto non potevo non recepire pezzi di discorso, frasi lasciate in sospeso, battute, ma soprattutto quel detto che si rifà a schemi ben collaudati.

Per dare seguito al divertimento, ecco un paio di esempi.

Il primo, riguarda Veneti in Veneto. Siamo in mezzo alla strada, il tema riguarda ovviamente il tempo, quello atmosferico:

– Fa un caldo terribile!

– Già si fa fatica a respirare.

– Tranquilli, pare che cambi il tempo nel fine settimana … l’ha detto il meteo!

– Beh, speriamo che cambi dopo domenica …

– Le stagioni non sono più quelle di una volta!

– No, è vero, ormai il tempo è imprevedibile …

– Ma lo è sempre stato, infatti non si è mai sposato …

– Ah ah! Comunque il meteo dice che cambierà …

– E speriamo che non diventi troppo freddo!

Ecco, ci sono degli scambi che farebbero concorrenza a quelli del Trio (*). Il bello è che si ripetono di drappello in drappello, quasi che ci fosse un comune accordo tacito.

Altro esempio, riguarda Veneti fuori del Veneto, in questo caso il tema è la lingua.

Al bar …

– 2 coffees, please!

– Zwei kaffee?

– No, ho chiesto due caffè

– ah ok, due caffè, facciamo subito …

Bevuto e pagato …

– Alla prossima, graxie.

– Graxie, xe vedemo!

Insomma, è divertentissimo quando chiedi una cosa in inglese, ti rispondono in tedesco e poi si prosegue entrambi in italiano. Infine, ci si saluta in dialetto veneto …

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Citazione: nota citazione riportata sui media dal Trio Solenghi-Lopez-Marchesini in La parodia del funerale (*)

Immagine: The loudspeaker by Pixabay


Oggi ho trovato una perla

Mi capita spesso di recente ed è sempre una felice scoperta …

L’avevo già incontrata non ricordo dove, ma ricordo che mi aveva colpito. Ma non così tanto come oggi. Una perla poetica.

Non è chiara la paternità di questi versi, ma non importa li propongo per me e per chiunque li voglia far diventare personale aroma giornaliero.

Cosa perdo se non sorrido.
Cosa perdo se non ti do la mano per rialzarti.
Cosa perdo se non condivido.
Cosa perdo se non divido.
Perdo tempo.
Perdo quel tempo che Tu mi hai dato
per diventare migliore.


Immagine: Sorriso by Pixabay

Versi: Cosa perdo – non identificato – by web