Abitando il Natale

In viaggio verso il S. Natale: L’amore che si dona torna sempre indietro

Ormai ci siamo: “Black friday” e Natale coincidono …  Nel timing, non soltanto nella valenza. Infatti, sono sempre più accelerate ed intensificate le manipolazioni commerciali che giocano senza pudore alcuno sui sentimenti, sui valori e sui principi e che ti dicono come comportarti già subito dopo la festa di Ognissanti, anzi no, in realtà il fenomeno inizia la sera prima, una volta assorbiti i fasti di Halloween.

E noi? Che facciamo? Ci adeguiamo in tutta tranquillità. Come le stelle di un famoso romanzo di Cronin … stiamo a guardare. E stando così le cose, sembra ci vada bene.

Forse, allorquando il S. Natale ed altre ricorrenze importanti nella nostra tradizione diventeranno un retaggio per pochi, solo allora le manipolazioni commerciali e mediatiche cambieranno destinazione. Ma a quale prezzo?

Anche quest’anno, come già in passato mi sono soffermato e mi soffermo, anche io in anticipo, sul senso del S. Natale. Questa felice ricorrenza rimane per me e penso per tutti o per tanti un’occasione, una nuova opportunità, dono di un tempo scelto per riflettere, per guardarsi attorno e dentro di noi stessi. Uno spazio per trovare un nuovo inizio, per migliorare nella relazione che conta veramente e che giustifica il nostro passaggio in questo mondo: con noi stessi, con gli altri e con l’Alto.

Quest’anno, in modo più marcato, vorrei fuggire lontano da ogni tentazione di ipocrisia, dall’esteriorità, dalle abitudini consolidate che non siano quelle che hanno il sapore dell’autenticità e non del “pandoro”, della “cioccolata calda” o degli addobbi a tutti i costi. Vorrei agire lontano dalla pianificazione di feste e di regali.

Semmai, vorrei riscoprire ancora e ancora il senso della relazione sia in famiglia, sia nella società.

Infine vorrei ridare slancio, nuovo e rinnovato, al mio bambino interiore e alla sua originalità, proprio ricordando il significato del “bambino di Natale”. Il desiderio è di essere estremamente autentico nel dire a chiunque Buon Natale! Chiudo queste righe con una frase recentemente ascoltata durante un serial tv basata proprio sulle varie sfumature della festa del Natale che mi ha molto colpito e che voglio far mia reinterpretandola: L’Amore che si dona torna sempre indietro, infatti l’Amore che dai non va mai perduto … E ancora: … Siamo tutti alla ricerca dell’Amore, ma l’unico modo per riceverlo è donarlo …”.

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Immagine: Jesusretrouvé – momento tratto da serial tv Odio in Natale (st 1 ep 6)

Riferimento nel testo e citazione: frasi riprese da serial tv Odio in Natale (st 1 ep 6) e dal film Love actually – l’amore davvero di Richard Curtis – 2003

Riferimenti: cit. romanzo di A.J. Cronin, E le stelle stanno a guardare – 1935 – edito da Bompiani


Aver cura

Perché sei un essere speciale

Ed io, avrò cura di te

E’ successo anche questa volta, e ci sta . Ci sta che tantissime persone commemorino – ognuno a modo suo – qualcuno che se ne è andato, qualcuno che è stato “insegnante” nel mondo. Nel senso di aver lasciato un segno, e un segno importante. Non solo un segno artistico, di bravura e genio musicali. Ma un segno umano di sacralità.

E’ successo una quantità di volte, di recente con Milva, Bertoli, Dalla, Morricone, Bosso. Più in là con De André. In un lontano passato con Gaber e molti altri.

L’elencazione potrebbe essere difficoltosa.

Certo è che con Franco Battiato se ne è andato un artista che ci ha insegnato moltissimo, correndo costantemente il rischio di non essere compreso. Dicono che una delle sue canzoni più belle e significative sia “La cura”.

Da parte mia lo posso confermare, anche se molti altri brani possono essere richiamati per la loro bellezza, il loro significato e la sensibilità che sanno stimolare.

Credo sia molto interessante ascoltare e riascoltare questo pezzo, ma anche gli altri del suo repertorio, e fare ascolto profondo di quanto emerge in noi stessi in tema di sentimenti, emozioni e ricordi.

C’è nel web un’intervista che vede l’autore spiegare il significato spirituale di “La cura”. Perché, in effetti, questa canzone ci porta alla dimensione più importante di noi umani, la pura spiritualità.

Una spiritualità non distaccata dal terreno, dal concreto, e in particolare dal nostro essere persone in relazione.

Una spiritualità universale che ci riguarda tutti e tutte le creature viventi.

A partire dalle nostre “radici”.

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Citazione: Franco Battiato da “La Cura”

Foto by GiFa 2021 (in occasione 94° compleanno di Annamaria Pamato)