TosaTore

Il regalo più grande che tu possa fare a qualcuno è il tuo tempo. Perché regali un pezzo della tua vita che non ti ritornerà mai indietro.

Mi sento un tosatore tutte quelle volte che mi spingo a tagliare l’erba del prato. Meglio un T-osa-T-ore.

La consonante “t” ripetuta due volte è maiuscola perché evidenza l’importanza del “tempo”.

Questo che mi è venuto naturale scrivendo è un esercizio che si avvicina quasi alla ricerca di acrostici.

All’interno “osa” e “ore”, due sostantivi caratteristici che riguardano l’invito a osare, la prima e l’unità di misura del tempo, la seconda.

Riprendo da quest’ultimo. Il tempo è un argomento tanto citato quanto dibattuto. Eppure è necessario che lo consideriamo meglio un po’ tutti. Infatti ciò che conta non è la quantità di tempo ma la qualità in cui esso viene impiegato. Come dice Pessoa, il valore delle cose non sta nel tempo in cui esse durano, ma nell’intensità con cui vengono vissute. Per questo esistono momenti indimenticabili, cose inspiegabili e persone incomparabili. E Randolph, il tempo è la più preziosa e la più deperibile delle nostre risorse, in quanto il passato è passato e non lo possiamo recuperare. Il futuro lo possiamo realizzare, ma non c’è ancora. Soltanto il presente ci appartiene.

Ecco la parola ore. Un’ora è fatta di soli 60 minuti, seguendo la legge dell’orologio. Mi piacerebbe riuscire a non sprecare neanche un minuto delle ore che mi appartengono. E sappiamo bene come passino veloci i minuti.

Osare, ossia ardire. Avere il coraggio di andare oltre, uscire dagli schemi, muoversi controcorrente, fare una cosa rischiosa, per esempio essere sinceri quando tutti fingono, parlare quando tutti tacciono, farsi vedere quando tutti si nascondono.

Osa! Questo è l’invito che mi rivolgo più spesso. Abbi il coraggio, mi dico, anche di scegliere, di fermarti, di lasciare andare, di dire dei no. Forse dipende dal tempo che passa inesorabile, per dirla con Napoleone: puoi chiedermi tutto quello che vuoi, tranne che il tempo.

E l’erba del prato? Che c’entra?

Quando taglio l’erba è un momento per sentire il momento presente. Vedo il passato che se ne va all’istante (l’erba tagliata) e il futuro lo intravvedo sul presente che è reale ed è un bel tappeto erboso uniforme, ed immagino quando ricrescerà. La “tosatura” è comunque un servizio necessario, non sempre piacevole. Mi è assai gradito quando lo posso fare con calma, senza orari e pressioni.

Di solito evito di affrontare l’erba troppo alta, ma qualche volta mi succede e l’opera mi riesce più impegnativa.

Infatti è un’opera. Intendiamoci non mi ritengo un “pollice verde”, anzi non me ne intendo proprio di gestione del verde, anche se mi piacerebbe essere più esperto. Ma è sempre un momento particolare quello che riguarda la gestione del prato inglese (chissà perché lo chiamiamo inglese anche se si trova qui, in Italia) perché vorresti averlo bello, regolare né troppo alto né troppo basso, insomma da poterci giocare a golf o almeno immaginare di farlo.

Adesso che ci penso, uno dei miei vicini va spesso lontano a giocare a golf. Quando ne parlammo, molti anni or sono, mi ha spiegato che il tipo di gioco, ma soprattutto l’immenso verde – all’inglese – gli permette di ritrovarsi, senza bisogno di parlare con altri e poi il verde esteso ha un potere rilassante.

Sì, è vero, è verissimo…

Io non gioco a golf, ma quando faccio il TosaTore, quasi sempre, provo le stesse sensazioni.

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Citazione: dal web (fonte anonima)

Immagini: orologio di Parigi e rasaerba by Pixabay

Orsay

L’Amore è Forza

L’amore non guarda con gli occhi ma con l’anima.

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Di questi tempi abbondano sempre di più le occasioni di auto apprendimento e auto riflessione, basta cercare sui social, ce n’è per tutti i gusti. Ci sono anche i corsi per apprendere l’amore. In questo caso viene definito da qualche esperto una ‘competenza’. E certamente si tratta di qualcosa che si impara, che si vive e si sperimenta.

A me piace pensare che sia una “forza”. Di sicuro è un qualche cosa di non ben definibile, ma è la parola “forza” che più si attaglia all’amore, questo sentimento che fa girare tutto l’universo.

La forza dell’amore si declina in diverse modalità. Per esempio nella “distanza”. Quella qualità che è senz’altro un modo di vivere il sentimento, ma che va oltre, rappresentando qualcosa di più e di distinto. Ti spinge a cercare qualcosa o qualcuno, e nel contempo ti fa scegliere di tenere una posizione di distacco, per rispettare i tempi altrui, i sentimenti altrui.

E’ distanza silenziosa e nello stesso tempo di attesa. C’è aspettativa, ma rispettosa e fiduciosa. Non c’è ossessione o ansia, non c’è calcolo e non c’è paura. C’è invece presenza fatta di serenità e fiducia. E’ insomma una molla e anche un freno ben calibrati insieme.

“Come con un figlio cresciuto. Desideri il suo contatto più di ogni altra cosa. Speri di essere cercato, di venire chiamato. Sospiri per ogni possibile difficoltà, anche solo immaginata. Lo cerchi e poi, quando si fa trovare, ti sospendi e non fai quelle domande che avresti voluto fare, cambi argomento e … respiri il suo respiro … pur lontano. Ed è allora che senti la “forza” e scopri che è scambiata, è reciproca perché a doppio senso di marcia.

… Amore è anche un “sapore”. Può essere amaro perché tuo figlio ti dice qualcosa che non vorresti mai ascoltare e che accetti tuo malgrado. Ma può essere anche estremamente dolce e gradevole, quando guardandoti negli occhi o ascoltandoti al telefono ti esprime la sua essenza fatta di sogni, desideri, non solo di preoccupazioni o malesseri. E ti dona se stesso. Lo fa invitandoti a specchiare la tua anima nella sua”. (*)

È la forza dell'amore quella che non fa dormire 
Finché il sole con l'alba non verrà 
Con la forza dell'amore sognavamo di suonare 
Più che per voglia per necessità 
E le ore ad aspettare che i tuoi si decidessero a partire 
Per rubare un po' di felicità 
Ma la forza dell'amore non si fermerà.

Citazione: da frasi di William Shakespeare

Foto by GiFa: opera di Angela Canale (Raggio di luce 2021 – particolare)

Riferimento testo (*): da Diario 2021, Gianni Faccin – Gedi 2021

Versi: dal brano La forza dell’amore di Eugenio Finardi, tratto da album La forza dell’amore 1990