Settimana Maggiore

Ἁγία καὶ Μεγάλη Ἑβδομάς

La Settimana Santa è la settimana principe per il Cristianesimo. Vengono celebrati gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di vita di Gesù, che comprendono in particolare la sua passione, morte per cocifissione e resurrezione nel terzo giorno successivo.
In tutto il mondo, la maggior parte dei cristiani chiama Settimana Santa il periodo che volge dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo, che precede la Pasqua, cioè la domenica in cui si celebra solennemente la resurrezione di Gesù dalla morte di croce. La Pasqua è la massima solennità della fede cristiana e in occidente si celebra ogni anno la domenica che segue la prima luna piena di primavera (tra fine marzo e aprile).

Ogni anno, mi ritrovo ad interrogarmi su questo appuntamento, che fin da bambino ho vissuto in maniera intensa per partecipazione agli eventi ecclesiastici, per desiderio crescente di cambiamento, per condivisione con familiari e con cari amici, per adesione di fede.

Adesione tutt’altro che “tranquilla”. Direi fatta di tanti dubbi e tante speranze, allo stesso tempo.

Ma adesione basata sull’affidarsi a qualcosa che mi è stato trasmesso con solida intenzionalità e che sostengo ogni giorno grazie al mio affidarmi a qualcuno o qualcosa che è più grande di me e di noi ed in quanto tale decisamente misterioso.

In questi giorni che compongono la cosiddetta “Settimana Santa”, mi va di considerarla come la “settimana maggiore” perché è proprio in questi giorni che abbiamo una nuova possibilità. Quella di ripartire dalle cose che contano, e di farlo con maggiore forza e determinazione.

A tal riguardo mi aiutano alcuni spunti tratti da un testo di Papa Francesco, in cui apparentemente fuori dai canoni strettamente religiosi, si valorizza questa possibilità ulteriore offerta all’essere umano, tenendo bene in conto quanto stiamo vivendo qui e adesso.

Per me si tratta di guardare con maggior attenzione dentro di me e intorno a me, cercando di lasciare indietro ogni peso inutile o nocivo, con la necessaria gradualità

Ecco gli spunti di questa “settimana maggiore”.

La pandemia è un segnale di allarme su cui l’uomo è costretto a riflettere. Questo tempo di prova può così diventare tempo di scelte sagge e lungimiranti per il bene dell’umanità.

Siamo a uno snodo cruciale per l’umanità, messa in pericolo anche da un altro terribile virus che può essere più letale del Covid-19: quello dell’egoismo, che si trasmette con la convinzione che la vita migliora, se le cose vanno meglio per me; che tutto andrà bene, se andrà bene per me […] Ed ecco l’ingiustizia sociale, la diseguaglianza di opportunità, la mancanza di protezione dei più deboli.

Questa epoca insidiosa solleciti e scuota le nostre coscienze assopite e distratte e ci incoraggi a creare una conversione umana ed ecologica che metta fine all’idolatria del denaro.

Le priorità sono la vita e la dignità.

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Descrizioni e significati:

Settimana Santa – Hebdomas Sancta or Hebdomas Maior, “Settimana Maggiore”, dal latino e Ἁγία καὶ Μεγάλη Ἑβδομάς, Hagia kai Megale Hebdomas, Santa e Grande Settimana, dal greco antico e moderno

Fonti e riferimenti:

. Wikipedia per citazione e intoduzione

. Dio e il mondo che verrà – Jorge Mario Bergoglio, ed. Piemme

Foto: Pixabay – Palma