Brani scelti, non miei

Grandi scrittori hanno fatto amicizia con i merli. Da Dante Alighieri a Italo Calvino. Ho scelto un piccolo racconto/fiaba di Calvino. Troppo bello … per non condividere lo stupore.

“Una mattina il merlo vide un pentolino su un davanzale.
Il merlo si avvicinò subito al pentolino per curiosare.
Dentro il pentolino il merlo vide una crema gialla come l’oro e profumata come un fiore.
Quella crema lo tentava e non ci pensò due volte: il merlo mangiò la crema gialla.
Mentre se ne stava con il becco golosamente immerso nel pentolino, alla finestra si affacciò una vecchietta che era una Fata.
La Fata sgridò il merlo perché aveva mangiato la sua crema, batte le mani e pronunciò parole misteriose.
Il tegamino scomparve, la crema andò in fumo, ma il merlo non riuscì a pulirsi il becco.
Da allora tutti i merli hanno il becco giallo; perciò ogni volta che un merlo passa, gli altri uccelli si raccontano sottovoce quella vecchia birbonata“.

Ho cercato la fiaba di Calvino “Il fischio del merlo“, che sarebbe più adatta ai miei odierni avvicinamenti in giardino. Ma ho trovato questa. Non male, veramente.

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Citazione: personale

Collegamenti: Merlino, vedere https://abitandoladistanza.com/2023/06/01/merlino/

Immagini: Merlino in movimento, by GiFa2023

Testo: brano di Italo Calvino Il merlo goloso, tratto la libro Palomar, ed. Einaudi 1983


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