Santa pazienza!
Capacità di sopportare con serenità, calma e autocontrollo i disagi, le avversità, i ritardi o le difficoltà, evitando reazioni impulsive o violente
Ecco un’abilità umana che possiamo fare nostra, cercandola e allenandosi a praticarla. Tutt’altro che santa!
Diciamo spesso “ci vuole pazienza!”
Forse, serve che ci crediamo un po’, non è sufficiente dirlo o recitarlo. Le vittorie più durature e più importanti si ottengono con la pazienza. Le persone miti non sono rinunciatarie, sono quelle che combattono il male con la forza dell’amore. Quindi, è meglio che impariamo anche a dare tempo al tempo.
A fronte di offese o disagi, meglio scusare, dissimulare e … perdonare. Sempre che ne siamo capaci.
Ho trovato tra alcune vecchie scartoffie delle stories cartacee di indubbio interesse. Una di queste racconta in breve una scena all’interno di una scuola, a proposito della grande virtù della pazienza. Ed è gradevole.
Eccola.
“Un giorno, un commerciante voleva mandare il figlio a scuola, ma quando vide il programma rimase colpito e scosse la testa. Si rivolse al preside e gli domandò: Mio figlio deve proprio imparare tutte queste cose? Non si può fare qualcosa di più breve, di più veloce? Deve finire il prima possibile.
Il preside rispose che tutto dipendeva da cosa voleva diventare, perché quando Dio vuole fare una quercia si prende vent’anni di tempo, mentre per fare una zucca, gli bastano due mesi!”.
Eh già. Nessuno evita la via comoda e breve. Tutti vogliono arrivare in fondo rapidamente e nel più agevole dei modi.
Ma tutto quello che vale, ciò che avrà durata, richiede il suo tempo.
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Citazione: da Dizionario del Corriere.it
Immagini: in evidenza Zucca by Pixabay (Andrey and Olesya) – affiancata Quercia tonezzana a cura dell’autore
Testo: citazione da carteggio anonimo